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Le luci del mio bosco

...la luce incantata che col sole riscalda la mia anima ed il mio cuore permettendomi di amare cosi tutte le cose che mai forse gli uomini hanno saputo amare

Le Ombre del mio bosco

...odio chi non permette all'anima mia di parlare, odio chi violenta il debole, odio chi tortura gli animali e odio Palicrovol che la vita mia rubo'

I Giorni del mio Bosco

siedi sotto l'albero e chiudi gli occhi ama il vento che soffia sul tuo viso

Tempus Fugit

...Quoniam res caducae fragilesque sunt semper anquirendi quos amemus et a quibus diligamur

...ore che lentamente passano e fuggono...e si fanno beffa di te

Suoni dal bosco

Perché ti vedi giovinetta e bella, tanto che svegli ne la mente Amore, pres'hai orgoglio e durezza nel core. Orgogliosa sè fatta e per me dura, po' che d'ancider me, lasso, ti prove: credo che 'l facci per esser sicura se la vertù d'Amore a morte move. Ma perché preso più ch'altro mi trove, non hai respetto alcun del mì dolore. Possi tu spermentar lo suo valore

le mie parole

...Ti narrero' tutti i racconti,e poichè essi sono veri, tu tratterai la mano irta di lame, tu non cercherai piu' la Morte del ragazzo Orem, del Piccolo Re

Voci dal bosco

Il lato oscuro della mia anima si cela nel giorno del Sole e della Luce, e si svela nella notte oscura delle ombre, dei cervi e dei gufi, la notte del bosco la notte in cui le Dolci Sorelle escono e danzano attorno al fuoco inneggiando alla Dea..









.lasciatemi soltanto questo mondo, per potere sognare ancora....

..ero ai piedi di un castagno, seduta, una donna si avvicino' a me e disse che chi non riesce a sognare non riuscirà mai a capire la propria essenza

Sentieri in cui incamminarsi

era una fine d'estate, ma faceva caldo..t'incontrai li su quelle rocce ti vidi e mi indicasti il percorso..e ora so che ci sei, bella sorridente,...e la vita è sogno e solo sogno, il sogno di un sogno,e tu sei il mio sogno...

Canti dal bosco

Voci da Altrove

...La Fata Imamiah mi dispensa la capacita  di superare le difficoltà...la invoco e mi da  protezione e mi libera dalle negativita mi da  carattere energico e spirito ardimentoso

...Gli amanti delle prostitute sono allegri gagliardi e ben pasciuti;e quanto a me ho le braccia a pezzi a forza di abbracciare le nuvole. (I lamenti di Icaro)

Lady Morgana

pensieri

...ho l'animo di un folletto...lo spirito di un elfo, la bellezza di uno gnomo...l'essenza piu' intima di una ninfa...non mi adatto a stare con gli esseri umani...non è questo il mio mondo...esisto?

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Si sono avventurate in questo bosco

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L'Atmosfera Del Bosco

Si è già detto tanto
e non possono audaci parole nutrire illusioni
e l’inverno che bussa alla porta
l’ospite reduce da un lungo viaggio
sguardi famelici implorano un piccolo assaggio di vita altrui
Prima dell’alba potrebbero sorprenderci
rapiti da un sogno dove nitide acque
divorano i nostri passi sulle rive di Morfeo
ci stanno accerchiando
ed avanzano con passo accorto come belve in agguato
Fuggi Romeo il tempo è tiranno
non è d’usignolo ma di allodola il canto
sguardi voraci si avventano
sul fiero pasto senza decenza

Prima dell’alba potrebbero sorprenderci
rapiti da un sogno dove nitide acque divorano i nostri passi
Prima dell’alba potrebbero sorprenderci
rapiti da un sogno dove nitide acque divorano i nostri passi
sulle rive di Morfeo

lunedì, 16 novembre 2009, 17:06

erbe, riti ed incantesimi

Questa miscla di erbe, se bruciata, aiuterà a rafforzare e
rendere più solida l'amicizia tra voi e un'altra
persona.Vi ricordo che anche questo incenso ,come quelli di
Morgana, va fatto esclusivamente sulle pasticche di carbone
(non i pezzi da barbecue), le erbe essiccate vanno miscelate
nel mortaio e quindi gettate sul carbone acceso. Farà
molto fumo, quindi aprite le finestre...o preferibilmente
fatelo all'aperto. Una parte corrisponde a mezzo cucchiaio
da tavola.

Incenso per rafforzare l'amicizia

1 parte di incenso
1 parte di rosa bianca
1 parte di camomilla
1 parte di verbena

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giovedì, 05 novembre 2009, 16:53

feste

ECCO COME HO FESTEGGIATO IL MIO SAMHAIN

 

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sabato, 31 ottobre 2009, 16:31

feste

FELICE SAMHAIN

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mercoledì, 07 ottobre 2009, 18:25

inni e odi

Lode a te Iside-Hathor,
Madre di Dio, Signora del Cielo,
Padrona di Abaton, Regina degli Dei.

Tu sei la divina madre di Horus,
Il Possente Toro, protettore di suo padre,
Che fa cadere i ribelli.

Lode a te Iside-Hathor,
Madre di Dio, Signora del Cielo,
Padrona di Abaton, Regina degli Dei.

Tu sei la divina madre di Horus,
Min-Horus, l'eroe che abbatte il suo nemico,
E compie un massacro in ciò.

Lode a te Iside-Hathor,
Madre di Dio, Signora del Cielo,
Padrona di Abaton, Regina degli Dei.

Tu sei la divina madre di Horus,
Khonsu-il-potente, il figlio reale del Signore dell'Eternità,
Signore della Nubia, sovrano delle terre straniere.

Lode a te Iside-Hathor,
Madre di Dio, Signora del Cielo,
Padrona di Abaton, Regina degli Dei.

Tu sei la divina madre di Horus,
Il Possente Toro, che ha costruito i templi dell'Enneade,
E da forma ad ogni immagine divina.

Lode a te Iside-Hathor,
Madre di Dio, Signora del Cielo,
Padrona di Abaton, Regina degli Dei.

Tu sei la divina madre di Horus,
Il Possente Toro che protegge l'Egitto,
Signore del Nome*, sempre.

Lode a te Iside-Hathor,
Madre di Dio, Signora del Cielo,
Padrona di Abaton, Regina degli Dei.

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mercoledì, 19 agosto 2009, 17:48

curiosita, erbe, fate

Agosto

io sono Agosto e sono il più galante
asciugo i fossi e taglio le piante
se non avessi già il campo vangato
sarei da tutti poltrone chiamato
Porto le more e le notti belle
e a San Lorenzo il pianto di stelle

Osserviamo la Salvia, dignitosa e rispettosa
in lei si nasconde una Fata
che bisogna trattar con rispetto
ascoltiamo cosa ha da dirci
Cerchiamo di percepire la vitalità e la sua Forza
la sua Energia è legata alla vita.
Chiediamo alla Fata della Salvia di aiutarci
a trovare il nostro posto nel mondo

...E sentiremo che tutto è collegato e trovare
il proprio posto vuol dire
sentirsi in armonia con l'Universo.

E' considerata la pianta della immortalità
le si attribuivano poteri che davano la longevità;
e diversi usi se ne fanno sopratutto in cucina

Infuso: 20 gr di foglie secche in un lt
di acqua bollente
coprire e lasciare in posa per 10 minuti
filtrare e bere

Decotto: Bollire per un paio di minuti in
una tazza di latte
un paio di foglie sminuzzate

Vino:macerare per 20 giorni 60 gr di foglie
in un lt di marsala secco
filtrare e lasciare in una bottiglia
scura e in un luogo fresco

Si dice che la salvia sia una delle piante
preferite delle api
Era, inoltre utile contro i morsi
di serpente.
Alcuni detti popolari vogliono che quando in
una casa cresca bella e fresca sia la moglie a
spadroneggiare
mentre se muore e secca gli affari andranno male.
Come il rosmarino si pensa sia un buon rimedio per 
rafforzare la memoria 
ed, infatti, veniva usata un tempo
per alleviare le forti emicranie.
filtrare e bere

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mercoledì, 19 agosto 2009, 15:37

musica

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mercoledì, 19 agosto 2009, 15:34

leggende

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martedì, 18 agosto 2009, 15:38

leggende, fiabe, mitologia

IL BARDO DEL LAGO

C'era tanto tempo fa, un giovane Bardo di nome Bertrace, ad ogni Estate abbandonava tutti gli amici e si recava, dopo giorni di viaggio a piedi, attraverso, boschi e foreste, arrivava su un'isola in mezzo al Lago, trascorreva gran parte del suo tempo a guardare le acque dorate dal Sole. D'improvviso nell'aria sentì un brivido, un frullare d'ali, era la Fata Marbena, tramutata in una giovane aquila, dalle penne di fuoco. Volteggiava ridendo intorno al giovane celta, venuto dal Nord, le solleticava i capelli scuri con le remiganti. La Fata si tuffò nelle acque cristalline del Lago, tramutandosi in una Sirena, con la mano invitava il giovane a seguirla nel profondo del Lago, ma lui non sapeva nuotare, sarebbe sicuramente annegato, ricordandosi cosa fanno le Sirene ai naviganti. Sul momento Bertrace, rimase stupito nel vedere tanta bellezza, stette a bocca aperta senza proferire una parola, il chè era assurdo per un cantastorie, sempre in cerca d'avventure amorose, la Sirena dette due colpi di coda sparì nella luce del tramonto e lui si preparò a trascorre la notte sull'isola, nella speranza che il mattino seguente ritornasse la Fata Marbena. Un potente tuono, fece tremare tutta l'isola, Thor scese davanti al giovane bardo spaventato. il dio fece questa ambasciata: - Mille avventure amorose concederò alla tua bella figura, ma guai a te se sfiorerai Marbena! Essa è stata destinata ad Odino, infrangi il suo volere e sarai tramutato in uno scoglio e in eterno non lascerai mai più questa isola! -. Trascorsero, mesi anni, vennero altre estati calde. Bertrace diventava vecchio, perdeva i capelli, nei suoi occhi appariva sempre la visione della giovane Fata e quelle acque limpide che trastullavano il suo corpo perfetto. Il Sole gli cuoceva la pelle, i venti sferzavano le membra, ma lui non cedeva. Non cantò più, non fece galanterie alle dame che passavano davanti all'isola, se una dama gli chiedeva un madrigale, lui girava lo sguardo, nei suoi pensieri vi era solo quel primo incontro, forte come un'esplosione, confidava che Marbena sarebbe ritornata all'isola, mossa forse a compassione di tanta ostinata perseveranza. Passarono 50 anni e il vecchio bardo era sempre deciso sfidare l'incantesimo fatto da Thor. Un mattino lucente, l'aria era trasparente, la cornice delle montagne con le cime ammantate di neve, splendevano in colori dalle sfumature azzurrine l'acqua assumeva il suo inconfondibile tono verdognolo turchino, sull'isola giungevano i rumori dei lavori dell'uomo, nel villaggio sulla riva opposta nel piccolo golfo protetto dalla Roccia del Raduno. Odino era occupato ad incidere con il fuoco alcune Rune, le acque del Lago si animarono di mille stelle, sulla battigia di ciottoli, stava una bellissima ragazza, era Marbena, finalmente sola, splendente, invitante più che mai, gli asciugò le lacrime, l'ho lavò, dalla polvere di dieci lustri, l'ho fece sedere, era rimasto in piedi per 50 anni sullo stesso masso fissando il Lago. La coppia si scambiò mille confidenze, Bertrace le sussurrava dolcissimi versi, la ragazza era estasiata dalla fantasia del vecchio poeta, il Sole riscaldava i corpi dei due amanti, la passione ebbe ragione, per un anno intero i due trasgressori si amarono. Bertrace ritrovò la sua giovinezza, celata da quella lunga astinenza, Marbena era felice fra le braccia dell'uomo, che dimostrava l'età di suo nonno. Passò sopra di loro il Corvo vide quello che succedeva sull'isola trasformata in alcova e andò a riferire ad Odino, che un mortale ed una delle favorite erano diventati amanti. Dapprima Odino, occupato com'era sorrise nel sentire la scappatella di Marbena, poi batté un pugno sulla montagna, la quale si mise a franare nel Lago, la Fata veloce si tuffò ancora una volta, mezza donna, mezzo pesce, tenendo per mano Bertrace, ma lo sentì irrigidirsi, appesantirsi, si voltò e l'ho vide tramutato in uno scoglio che tentava di allungare un braccio verso il fondo del Lago. Thor non aveva scherzato, nel proferire la magia. Vi sono mille laghi con mille scogli intorno a mille isole o isolotti, sono paesaggi idilliaci, giochi della Natura, luoghi invitanti i giovani innamorati. Sono tutti originati da Bertrace, un mortale che osò deliziarsi, godere dei baci di una concubina degli Dei.

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martedì, 18 agosto 2009, 15:26

ricette fatate

GLI INCANTESIMI DEL LAGO

Ondulato

1 parte di succo d'ananas
2 parti di succo d'arancia
sciroppo di fragola q.b.

Esecuzione: Versare in un bicchiere rigorosamente flute,
lo sciroppo di fragola quanto basta a seconda dei gusti,
versarvi poi in sequenza il succo d'arancia ed il succo d'ananas con accortezza:
devono essere versati lentamente e fatti scivilare dal contenitore ad un cucchiaio e da li al flute in modo che i colori rimangano ben separati. Versare ancora sciroppo per creare l'effetto onda.

GLI INCANTESIMI DEL BOSCO

Linfa verde

1/2 litro di latte
sciroppo di menta


Esecuzione: Versare il latte in due bicchieri,aggiungere
lo sciroppo di menta a piacimento, girare
metterci del ghiaccio se è estate e bere in compagnia.

GLI INCANTESIMI DEL DRAGO

Sangue di Drago

200ml di succo di arance rosse
100ml di gassosa
un po' di sciroppo di fragola

Esecuzione: Dividere in 3 bicchieri il succo d'arancia
aggiungerci in parti uguali la gassosa
ed infine lo sciroppo di fragola e girare. Bere in compagnia

GLI INCANTESIMI DEL VOLO

Rosolio

1 Lt di acqua
1 Lt di alcol
30 gr di petali di rose
800 gr di zucchero


Esecuzione: Lasciar macerare per 10 giorni i petali con l' alcol in un barattolo in un luogo buio.
Dopo di che sciogliere lo zucchero nel litro d'acqua calda ,
unire l'alcol profumato con i petali,
avendolo peventivamente filtrato.
Chiudere il tutto in una bottiglia e lasciar riposare per un mese.
Passato il tempo necessario filtrare nuovamente.

GLI INCANTESIMI DOLCI

Rotolo


100gr di farina,
100gr di zucchero,
4 uova,
una bustina di vanillina,
succo di limone,
una confezione da 375gr di Nutella
carta da forno

temperatura forno 180° circa

Esecuzione: Montare a neve i 4 albuni con un pizzico di sale,
battere finche' non diventano spumosi e quasi bianchi i tuorli con lo zucchero.
Aggiungere ai tuorli sbattuti la vanillina,
un cucchiaio di succo di limone
ed infine la farina alternandola con gli albumi,
facendo attenzione che non si smontino.
Fatto questo stendere il conposto sulla carta da forno
adagiata sulla placca da forno,
fare in modo che sia stesa in modo omogeneo,
infornare a forno già caldo per 10 minuti
e preparare il tavolo per la lavorazione del dolce.
Occorre stendere sul tavolo un canovaccio bagnato ma ben strizzato,
un foglio di carta da forno
e il barattolo di Nutella a portata di mano.
Sfornare il doce,
capovolgerlo sul canovaccio,
stendervi la Nutella in modo uniforme ma velocemente
ed arrotolare in modo che venga una girella ben ferma
e racchiudere il tutto nel foglio di carta leggermente inumidito
con acqua o liquore all'arancia, a piacere,
e lasciar raffreddare
poi mettere in frigorifero per un paio d'ore prima di servire.

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martedì, 18 agosto 2009, 15:14

leggende, fate, armonia

Il Regno delle Fate

Dove si trova il regno delle Fate?
A volte appena sopra l'orizzonte, a volte sotto i nostri piedi.
In ogni paese del mondo c'è un regno delle Fate; quindi ci sono Fate italiane, Fate americane, Fate francesi, Fate russe, Fate inglesi etc.etc.
Nel Galles pensano che il regno delle Fate si trovi in un'isola, nel canale di San Giorgio, al largo della costa del Pembrokeshire.
Gli Irlandesi chiamarono Hy Breasail l'isola fantasma che, secondo loro, si trovava ad ovest e che secondo loro accoglieva il regno delle Fate.
Mentre per i britannici l'isola fantastica è l'isola di Man.
Ma la più famosa delle isole magiche è senz'altro l'isola di
Avalon
. Il leggendario Re Artù si dice vi sia stato incoronato e che in seguito, ferito a morte, vi sia stato portato per essere curato da quattro Regine delle Fate, e che il suo corpo immerso in un magico sonno sia nascosto nel cuore di una collina dell'isola.
Il Regno delle fate può svelarsi all'improvviso in qualsiasi luogo, luminoso e scintillante, e sparire con la stessa rapidità.
Terrapieni, forti e colli antichi sono le altre dimore tradizionali delle Fate, e a riprova di ciò, la parola gaelica che indica le Fate è Sidhe, che significa popolo delle colline.
Le pareti delle caverne scelte dalle Fate per dimora, trasudano gocce dorate. Ogni collina ha il suo Re e la sua Regina; di solito, però, sono legati da un vincolo di fedeltà a un Gran Re, dei quali il più conosciuto, l' "Oberon " dei poemi cavallereschi medievali, deve la sua bassa statura ad una maledizione che gli fu lanciata durante il battesimo.
Le isole non sono tutte uguali, alcune galleggiano sull'acqua, altre sono appena sotto la superficie e spuntano solo di notte, oppure una sola volta ogni sette anni. O ancora, parecchi metri sotto l'acqua, ma solo in apparenza, la zona dove sorge l'isola è completamente asciutta, ma circondata da un muro d'acqua a mò di scogliera.
Al largo della costa del Galles, si dice che a volte si possano scorgere i " Verdi Prati dell'Incanto ", una terra che si intravede appena sotto la superficie del mare, ricoperta di alberi e fiori ed erba, fra gli steli e i fili nuotano i pesci.
Molti laghi del Galles proteggono dal mondo esterno le dimore delle fate, nascondendole alla vista degli esseri umani.
Oppure, come nel caso della Dama del Lago, la superficie d'acqua è solo un'illusione creata per proteggere da occhi estranei l'ingresso della propria dimora.


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